Ara Siderea

by Ara Siderea

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released December 10, 2014

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about

Ara Siderea Messina, Italy

Ara Siderea è un progetto musicale ideato e prodotto da Giuseppe Doni.

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Track Name: Freddissime Lacrime
Ricado spesso nell'incertezza
In piena crisi di vertigine
Resto incantato, senza parole
Statua di sale immobile

Cerco risposte ai miei dilemmi
Così distanti dalla realtà
E lo so bene quanto sia vano
Ma ne ho bisogno, necessità

Resto insicuro
Un po' turbato
Mi copro meglio
E ci riprovo

Tra lotte infinite e guerre perdute
Matura lento lo spirito
Prende possesso un freddo cinismo
Glaciale specchio dell'anima

Mute di pelle sempre più dure
Salde corazze si formano
Molte risposte eran già scritte
Ma oscure ombre le celavano

Resto indeciso
Affascinato
Alzo lo scudo
E mi rituffo

Ancora
Sono ancora
Lascio ancora
Freddissime La
La, La, Lacrime
Freddissime
Freddissime

Resto dubbioso
Un po' stregato
Alzo lo sguardo
E tento una via

Le mie radici
Bramano il vuoto
E del suo silenzio
Si nutrono
Track Name: Maelstrom
Coltivo sogni, coltivo inganni
ed è tutto ciò che nutre i miei giorni
Amara bellezza dai mille volti
crudele istinto che non perdona

Ero là ipnotizzato
senza una vaga idea
Ero là immobilizzato
senza più vie d'uscita

Trascinato dalla corrente
che senza pietà attrae a sé

Mi batto e lotto per conquistare
nuovi traguardi da abbandonare
Senza una meta scavo nel vuoto
E crederci a fondo non sempre ha senso

L'unico forse, quello più vero
è dare valore a questa follia

Ero là ipnotizzato
senza una vaga idea
Ero là immobilizzato
senza più vie d'uscita

Trascinato dalla corrente
che senza pietà attrae a sé

Ma si aprì un varco da cui fuggire
Era nascosto nel grande sonno

Ma si aprì un varco in cui sparire
Era nascosto dal vano sogno

Trascinato dalla corrente
che senza pietà attrae a sé

Ma si aprì un varco da cui fuggire
Era nascosto nel grande sonno

Ma si aprì un varco in cui sparire
Era nascosto dal vano sogno
Track Name: Vana Gloria
Tu, lontano dal tempo hai perso le tue orme nel sonno
Di un vuoto immenso, spietato oblio che inghiotte tutto quello che eri

Tu, smarrito nell'ombra dei giorni andati, scordati, e dietro i tuoi
Passi incerti spariti nel sole opaco, nel vento in tempesta
(Qui, ora hai vita)

Tu, lontano dal tempo ritrovi le tue orme credute perse
E puoi spazzare tutte le vane promesse pretese e sfumate

Tu, lasciato un vago cammino ora puoi andare lontano
E infine seguire quel tuo inconscio percorso che hai sempre sentito

Dei tuoi passi resta un segno e ciò che è stato ha un senso
Dei tuoi sogni resta un segno e ciò che è stato ha un senso
E del resto poco importa, è solo un vuoto che circonda
E del resto poco importa, è solo il vuoto che circonda
Track Name: Prede
Ti eri svegliato all'improvviso
ancora scosso da un incubo
Sudavi freddo per quell'angoscia
quasi sgomento, fuori di te

Non ricordavi niente, solo qualche immagine
che con fatica cercavi di ricostruire
Ma lentamente alcune scene riemergevano
creando nuove tracce sulla scia onirica

Eri legato in una stanza
dalla finestra vedevi il mare
E in sottofondo stormiva il vento
con un boato ostile e cupo

Le tue parole risuonavano un po' soffocate
Bloccato da una forza oscura e invisibile
Cercavi di capire come uscire via da lì
Ma liberarsi da quei lacci era impossibile

Sentivi che un presagio
stava dietro a quel sogno
Un mistero, predizione
tu vittima della finzione

Una voce dal nulla declamava un messaggio:
“Sei prigioniero di te stesso, di quello che sai
Schiavo dei desideri che non realizzerai mai”
E il timbro di quel suono ti era un po' familiare

Forse era il tuo, dissimulato
come riflesso in proiezione
Da una coscienza candida e pura
che ti chiariva quella visione

E in quell'istante ti destavi e ritornavi in te
Nessun sollievo confortava il tuo risveglio
I sensi ancora immersi in volo ti turbavano
Rapito da un presentimento strano e miope

Capivi che la preda vera
di quell'inganno, eri solo tu
E che braccato senza tregua
eri già in fuga nel nuovo viaggio
Track Name: Ian (o Eterna Memoria)
Inverni infiniti di desolazione
tra gli alberi spogli e distese glaciali
L'angoscia dei giorni, l'affanno degli anni
le oscure visioni e i fantasmi, i presagi

Schiacciato dal tempo, dal fato inatteso
dal folle cammino, dal peso del ruolo
E quella danza rituale così surreale
per esorcizzare il tuo “grande male”

La piena coscienza dell'essere assente
disperso nel nulla, sconfitto in partenza
La necessità e la volontà
di guardare in faccia un'assurda esistenza

Alieno di un mondo in crisi, malato
L'eterna afflizione di un disadattato
La febbre, l'urgenza, di urlare la rabbia
frenetica ansia di un'anima in gabbia

Gli abissi profondi, le allucinazioni
e gelide ombre in quelle ossessioni
Inquieto pensiero di lasciare tutto
partire per sempre e mai più ritornare

Inverni infiniti di desolazione
tra gli alberi spogli e distese glaciali
L'angoscia dei giorni, l'affanno degli anni
le oscure visioni e i fantasmi, i presagi

Inverni infiniti di desolazione
tra gli alberi spogli e distese glaciali
Inquieto pensiero di lasciare tutto
partire per sempre e mai più ritornare
Track Name: Heraclius Gloss
Heraclius Gloss, Heraclius Gloss

Heraclius, Gloss Heraclius, Heraclius, Gloss Heraclius

Vaghe ipotesi, strane teorie, viaggi onirici, solo utopie
Illusioni e sogni sterili, vuoti cosmici dentro l'anima

Vani rituali, ossessioni che poi diventano come malattie
Smisurato ego senza limiti smania sempre in onnipotenza

Heraclius Gloss, Heraclius Gloss

Heraclius, Gloss Heraclius, Heraclius, Gloss Heraclius

Si abbatte come scure la vendetta della Verità
Si riabbassa il sipario sull'inganno della cecità

Risvegliandosi da quell'incubo ingannevole vide intorno a sé
Quell'oscurità senza principio, arcana magia di uno strano dio

Heraclius Gloss, Heraclius Gloss
Track Name: Niente È Tuo
Il tempo sfuma nel nulla di un vuoto ormai presente
Che si trascina con forza in questo giorno assente
Lotta eterna e cieca che non concede spazi
Lotta eterna e cieca che non concede sbagli

Il tempo schiaccia l'anima, ne resta la tua essenza
Ma non rimane quasi nulla di questa tua presenza
Solo apparente realtà e polvere di brandelli
Solo apparente realtà e cenere di relitti

Il tempo passa e giudica le scelte del passato
E richiama a sé ciò che dà, quello che tu sei stato
Pensavi di avere qualcosa, ma niente è tuo da sempre
Pensavi di avere qualcosa, ma niente è tuo per sempre
Track Name: L'Ultima Immagine
Strana febbre senza tempo
che ritorna a ferire
Strana angoscia che non cede
che non vuole mai sparire

Strano giorno quello andato
sembra quasi non passato
E ora cerco le risposte
In attesa di reagire

L'ultima immagine
Quella mia prigione
L'ultima immagine
Questa mia visione

Strano inganno della mente
che confonde l'orizzonte
Strano gioco di memoria
che sommerge tra le onde

Smetti adesso d'inscenare
quella parte da sconfitto
Risolleva la tua testa
E riprendi il cammino

L'ultima immagine
Quella mia prigione
L'ultima immagine
Questa mia visione

L'ultima immagine
Quella mia ragione
L'ultima immagine
Quella che resta in me

L'ultima immagine
Quella mia prigione
L'ultima immagine
Questa mia visione

L'ultima immagine
Quella mia ragione
L'ultima immagine
Quella che resta in me
Track Name: Naufrago
Naufrago disperso senza più direzione

Ultimo appiglio: una mappa sbiadita, ridotta a pezzi, illeggibile
Ultimo straccio: una mappa consunta, umida, fredda, inservibile

Vede giù in fondo un miraggio, un'isola

Flebile abbaglio in lontananza, debole, gioca e illude
Flebile scherzo, vano incanto, destino amaro e ironico

Disteso, svenuto, senza più forze in sé

All'orizzonte nessuna luce, un cielo nero avvolge cupo
All'orizzonte nessuna stella, un cielo buio sopra la testa

Mai vedrà quel faro e scenderà l'oscurità

L'ultima nube copre la luna, oscura piano ogni cosa
L'ultima notte vela la luna, divora piano ogni cosa

Mai vedrà, mai vedrà quel faro, quel faro
E scenderà, scenderà l'oscurità, l'oscurità

Naufrago disperso, disteso, svenuto
Mai vedrà quel faro e scenderà l'oscurità

Mai
Mai
Track Name: Nessuna Colpa
Nessuna rotta per questa nave
nessuna traccia su cui contare
Solo un relitto in mezzo al mare
privo di meta e direzione

E all'orizzonte niente in vista, solo oceano
Dispersi tra le onde, in balia del vento
Tra le correnti, in folle attesa di una visione
E deboli energie per un'ultima reazione

Qui, senza nessuna colpa
Chi, chi ha scelto di venire?
Qui, senza nessuna colpa
Chi, chi ha scelto di salire?

Un altro giorno è già passato
alla deriva, fuori controllo
Il tempo sfugge, disorientando
e in questo limbo ne resta poco

In preda all'illusione di piegare il destino
Per sopravvivere al meglio prima del declino

Qui, senza nessuna colpa
Chi, chi ha scelto di venire?
Qui, senza nessuna colpa
Chi, chi ha scelto di salire?

Qui, senza nessuna colpa
Chi, chi sceglie di restare?
Qui, senza nessuna colpa
Chi, chi sceglie di andare?

Un altro giorno è già passato
alla deriva, fuori controllo
Il tempo sfugge, disorientando
e in questo limbo ne resta poco

Ne resta poco, ne resta poco

Nessuna rotta, nessuna traccia
Nessuna rotta, nessuna colpa
Nessuna colpa, nessuna colpa
Nessuna